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 IL 25 APRILE DI BEPPE GRILLO..., QUALE LIBERAZIONE?

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MessaggioTitolo: IL 25 APRILE DI BEPPE GRILLO..., QUALE LIBERAZIONE?   26/4/2008, 01:10

Da La Repubblica.it del 25.04.08:
Torino, 40mila in piazza con Grillo
---- "Dedichiamo questa manifestazione - ha detto Beppe Grillo appena salito sul palco - a coloro che stanno manifestando nell'altra piazza, noi siamo la naturale continuazione dei nostri nonni, di quei valori di quella gente che ha combattuto, ha perso la vita per lasciarci una nazione più libera o quasi. Se avessimo un decimo di cuore di quelle persone o un centesimo di coglioni di quelli noi compiremo un lavoro per loro".
Il comico genovese si è poi rivolto direttamente al capo dello Stato. "Il presidente Napolitano dovrebbe essere il presidente degli italiani, non dei partiti. I partiti non ci sono più", ha detto a proposito del mancato referendum sulla legge elettorale. "Il presidente della Repubblica, 'Morfeo' Napolitano, dorme, dorme, poi esce e monita - ha aggiunto Grillo -. Il referendum sulla legge elettorale andava fatto prima delle elezioni non dopo perché farlo dopo è come mettersi un preservativo dopo che si è trombato".
Poi sono arrivate le attese bordate sull'informazione. "Vorrei un giornale pagato da chi lo legge e non dai finanziamenti pubblici", ha detto il comico genovese.
Grillo, citando i tre referendum per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria, per l'abolizione dell'Ordine dei giornalisti e della legge Gasparri, ha ricordato: "Non esiste e non può esistere un Ordine. Chiunque deve essere libero di scrivere. Perché mai ci deve essere un Ordine dei giornalisti e non un Ordine dei poeti?". Grillo ha poi urlato: "Basta con le cose del passato, se vogliamo un Paese giovane e dinamico dobbiamo dire basta".
Beppe Grillo è ritornato ad attaccare Berlusconi ("Testa d'asfalto") e la legge Gasparri: "Pensate - ha detto dal palco - se Obama da presidente fosse anche il proprietario della Fox, della Abc e di altre televisioni". E ha aggiunto che "se Rete4 non va immediatamente sul satellite, come stabilito per legge, l'Unione Europea ci costringerà a pagare 300 mila euro al giorno da gennaio 2006". "Voglio tivù - ha affermato - come la televisione australiana, come la Bbc, pagata da chi la guarda".
"Siamo stufi - ha esternato il comico - che nei giornali e nelle tivù comandino banche, Confindustria, che dicono ai giornalisti quello che devono fare o scrivere. Telefonano alla sera per dare le scalette". Grillo è ritornato a criticare la legge Gasparri: "Vorrei che nascesse un giornale pagato da chi lo legge e la stessa cosa vale per le televisioni".
Grillo ha anche puntato l'indice contro l'Ordine dei giornalisti: "Siamo gli unici al mondo ad avere un ordine dei giornalisti fondato nel 1925 da Mussolini per tenerli in braghe di tela. Già Einaudi diceva che non era necessario un Ordine dei giornalisti. L'informazione - ha aggiunto - deve essere libera e la rete li farà fuori tutti lo stesso. Via le cose del passato, mettiamolo nelle cantine se vogliamo essere un Paese dinamico e veloce".
Il comico ha anche ricordato come nessuno in Italia conosca la reale portata della presenza Nato nel nostro Paese: ''Ci sono 113 basi presenti in quasi tutte le regioni tranne due - ha ironizzato un po' infelicemente -, la Valle d'Aosta e l'Abruzzo, forse perché non capiscono la lingua''. Nel suo intervento Grillo ha poi puntato nuovamente il dito contro i neo parlamentari condannati eletti in parlamento, e a proposito di Ciarrapico ha detto che al suo confronto il cantante Er Piotta sembra lord Brummel, e non ha risparmiato l'avvocato Franzo Grande Stevens per l'operazione di Equity Swap condotta sulla Fiat alcuni mesi fa. Tra gli esponenti politici presi di mira anche Veltroni, definito 'topo Gigio'.
In piazza sventolano bandiere No-Tav e ovviamente gli striscioni degli Amici di Beppe Grillo. Migliaia le persone che in coda hanno atteso pazientemente per firmare i tre referendum promossi da Grillo sulla informazione. Finora sono state raccolte trentamila firme. Anche il ninistro uscente Antonio Di Pietro, si è presentato a Milano, in Largo Cairoli, per firmare i tre referendum. Tavoli per la raccolta di firme sono stati allestiti in molte città d'Italia.
"Sono d'accordo con Beppe Grillo. Non è un antipolitico", ha detto Adriano Celentano in un messaggio registrato e diffuso oggi pomeriggio dal palco del V2-day. "Bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi - ha affermato il cantante - per controbattere le falsità che ogni giorno ci propinano". Un saluto a Grillo è stato portato anche dal magistrato di Catanzaro, Luigi de Magistris mentre non c'è Clementina Forleo. "Quella gran donna - ha annunciato il comico genovese - non è potuta venire a Torino".----


QUESTO GRILLO SAREBBE ORA CHE TORNASSE A FARE IL COMICO!!
E LA POLITICA LA FACESSE FARE AGLI ALTRI!

Invito a ripartire da questa osservazione per fare alcune considerazioni sul Grillismo.
Sarebbe ora di fare chiarezza a sinistra, sulla funzione di questo comico che da molti viene percepito di sinistra ma che in realtà finora ha fatto solo male alla sinistra.
Porrei una discussione su queste semplici domande:
Cosa c’è nel grillismo di sinistra?
Quale funzione può avere uno che qualunquisticamente vuole azzerare senza distinzione la classe politica?
A chi conviene tutto questo?

Mi auguro che, in questi giorni, si apra un’ampia discussione, affinché il 25 aprile, la sinistra quella vera, si appropri di nuovo di questa festa della liberazione.., una festa che deve celebrare degnamente quell’evento storico che è stata la liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti da parte del popolo Italiano, ma soprattutto grazie al sacrificio, all’impegno, e alla vita di molti uomini e donne, di sinistra che si sono battuti contro il nazi-fascismo.. quei tanti militanti di sinistra, partigiani che hanno lottato per permettere a noi di avere un paese libero e democratico e che oggi rischia di essere di nuovo minacciato dai vari attacchi alla democrazia fatti da Berlusconi e dagli opinionisti dell’antipolitica appoggiati dall’indifferenza del PD di Valter Veltroni..[b][b]
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MessaggioTitolo: Re: IL 25 APRILE DI BEPPE GRILLO..., QUALE LIBERAZIONE?   30/4/2008, 02:06

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####- Fermo restando la legittima contestazione al sistema politico e partitico fatta da grillo, che in questi ultimi anni è degenerato in una esclusiva protezione degli interessi personali degli occupanti del palazzo, per il resto il caro Beppe Grillo sta facendo più danni che aggiustamenti al sistema che egli contesta.., Finora di tutti i partiti, quello che risulta penalizzato dalla sua qualunquistica antipolitica è soprattutto la sinistra.

Alle recenti elezioni politiche, difatti, la sinistra ha subito un tracollo storico.., e tra una delle
motivazioni della sconfitta, possiamo sicuramente citare la forte astensione derivata dal vento dell’antipolitica montata da Grillo. Tante persone di sinistra non sono andate a votare perché stanche della classe politica attuale, perché non si sono più riconosciute in nessun partito della sinistra, perché non si sono sentite più rappresentate dai nostri parlamentari, letteralmente, possiamo dire.., “schifate” dai politici attuali.

Ma perché questaantipolitica Grilliana, questa percezione “schifosa” della politica, ha colpito
più la sinistra.., quando al palazzo di gente veramente “vomitevole”, soprattutto, nel centro destra ce ne sono a bizzeffe? Una ragione ci sarà?

Il motivo può apparire complesso e poco comprensibile,.., ma da un’attenta analisi, si delinea molto chiaramente:
La sinistra, storicamente,per tradizione, per contenuti, per suomodo di essere, rappresenta a ragione o torto, la parte della politica che difende il ceto debole, e quindi quella parte della politica che deve tutelare la buona politica.., ai compagni.., non è ammesso sbagliare.., agli altri SI..questo è il paradosso: Berlusconi e molti suoi galoppini del centro destra, fanno interessi sottobanco di discutibile natura…, connivenze varie con i poteri forti, lui stesso Berlusconi è il potere forte, lui stesso è stato implicato in tanti procedimenti giudiziari ed uscito indenne solo grazie alle prescrizioni fatte legiferare nel passato suo governo di centro destra, allo stesso modo il PD tra i suoi componenti schiera.., elementi discutibili.., che
rappresentano la vecchia nomenclatura dei due partiti costituenti (DS + Margherita) che hanno fatto e continuano a fare la classica politica clientelare dei favori e degli interessi personali (nomine alle ASL, alla regione.., alle provincie.. ecc…) , sostiene le banche ed i grossi capitali e gli industriali (non a caso Calearo Collannino ed Ichino sono nel PD). La
sinistra invece con Bertinotti, Di liberto, Pecoraro.., a cui sono stati imputati la sconfitta.., si sono soltanto limitati a non rinnovarsi.., a fare a gara a chi stava più in televisione. e a incidere poco sulle scelte di sinistra che il loro elettorato imponeva.., ma per il resto, non hanno, né rubato, né fatto intrallazzi occulti, né interessi di bottega particolari; La sinistra.., guarda caso, nonostante tutto, rispetto ai due maggiori partiti ci ha rimesso di più; anzi questi due partiti PD e PDL, che sicuramente sono molto più responsabili del malcostume politico e della corruzione morale e culturale in cui è precipitata l’intera classe politica Italiana.., sono passati indenni dal forte vento dell’antipolitica che soffiava sopra le loro
teste, mentre le uniche poche teste a cadere sono state quelle di sinistra.

La ragione apparente è che l’elettorato di sinistra pretende giustamente una certa condotta morale e collettiva, e che quando chi li rappresenta non la segue.., gliela fà pagare; ma in realtà non è così. Proprio partendo da questo concetto si è elaborata la strategia, una strategia occulta.., montata ad arte, mirata a danneggiare la sinistra, perché si sapeva che alla fine i più sensibili a certe spinte “moralizzatrici” erano i nostri elettori.., quegli elettori che ancora credono al capo popolo e al Masaniello di turno.

Beppe grillo, ritengo sia l’artefice di questa strategia.., Volontario o non volontario è da verificare ma sicuramente questa antipolitica qualunquista da lui propagandata.., mettendo sullo stesso piano Berlusconi, … Fini..,calderoli.., veltroni.., Fassino.., D’alema.., Bertinotti e co.., ha portato alla fine a ledere solo i politici meno responsabili del malcostume e della
corruzione italiana, ma che avevano l’elettorato più sensibile degli altri ai richiami dell’antipolitica.

Il beppe Grillo Nazionale.., preso anche come esempio a sinistra, dovrebbe essere rivisto e rivalutato proprio in questa chiave politica.., egli con i suoi proclami e le sue denunce.. sta soltanto rovinando la sinistra Italiana.

Come possono essere viste positivamente le contestazioni Grilliane se dietro ad esse non ci sono delle concrete proposte politiche, se dietro ad esse non c’è un alternativo progetto che indica una forma migliore di stato e di società?

Grillo, cosa propone: di eliminare, di abolire, di abbattere, e dopo, cosa rimane?

Se non si propongono modelli politici nuovi, credibili e condivisi, adatti alla nostra epoca e società, proporre soltanto l’abbattimento del sistema parlamentare e delle varie caste, inserendo in parlamento persone nuove e giovani.., si rischia soltanto una pericolosa deriva qualunquistica su cui può svilupparsi una grave svolta autoritaria.
Veltroni in parte ci ècascato in questo giochetto del nuovo, dei “puri”, e ne ha pagato le conseguenze, perdendo le elezioni. La sinistra invece, al contrario, non si è molto rinnovata ed a ugualmente pagato per non sentire le campane di Grillo..
Praticamente la sinistra, o se mette i nuovi (sbagliando) o tiene i vecchi.., ci rimette sempre.. Questo ci dovrebbe alla fine far riflettere: Grillo, paradossalmente, NON GIOVA ALLA SINISTRA.., Grillo, ci piaccia o no, favorisce soltanto la DESTRA che questi problemi di purezza le famose “seghe mentali” non se le fa.
Allora una sana ed attenta riflessione a sinistra ci vuole. Si deve far capire molto bene al nostro elettorato cosa ci sia di positivo, ma soprattutto di negativo negli atteggiamenti di pura contestazione, bisogna indicare molto chiaramente gli effetti prodotti dal vento indiscriminato dell’antipolitica che contesta tutto e tutti. Ben venga la contestazione, ma con metodo, proponendo delle valide alternative, delle possibili soluzioni politiche.

“Gli onesti in uno libero mercato”, come vuole Grillo mon funziona
“Gli onesti in uno libero stato”, invece, dovrebbe essere la strategia per migliorare la società.

Questa è la differenza sostanziale, tra chi spara prediche e chi lavora politicamente ed onestamente ad un progetto alternativo di miglioramento della società.
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